La costruzione, che i ladini chiamano
"la gran ciasa" e la cui forma attuale
risale al XVI secolo, è piuttosto tozza e priva di una minima
armonia architettonica. Ma ad essa è legato il suggestivo
ricordo delle avventure di Francesco
Guglielmo detto il "Braccone",
il quale, dopo aver spadroneggiato nelle valli ladine dal
1573 al 1581, cadde assassinato per mano di uno dei Colz,
la cui famiglia tenne, per qualche tempo
casa Rubàtsch.