Il vescovo Bruno, destinò,questo edificio, a propria residenza
e facendone un vero e proprio castello con torri, mura e
fossati. Con la graduale ascesa della città di Bressanone,
venne poi ampliato e trasformato nella nuova sede vescovile.
Subì un'ulteriore trasformazione, sotto il cardinale Andrea
d'Austria facendolo diventare un vero e proprio palazzo
rinascimentale con un vasto cortile a tre piani, tutti a
logge. Successivamente venne edificata la cappella e, l'ala
est e tutta la parte esterna prese l'aspetto che ha ancora
oggi. Nel cortile del loggiato al primo piano prendono posto
24 statue in terracotta impregnate di olio cotto, raffiguranti
vari antenati degli Asburgo. Infine, al primo e al secondo
piano, si trovano varie stanze decorate, di notavole valore.
Questo palazzo è stato adibito a "Museo diocesano di
arte e di storia religiosa", dopo che la sede vescovile
è stata trasferita a Bolzano.