La Val Venosta
- qui parliamo solo della bassa Venosta che da
Tel si diparte in direzione ovest, cioè della zona
in cui cresce la vite - presenta un paesaggio unico: il Sonnenberg,
versante sinistro di questa valle, arso dal sole, che si estende
da Rablà fin oltre Sluderno/Schluderns,
è caratterizzato da un'estrema scarsità di precipitazioni
e sui suoi fianchi ripidi e coperti da una vegetazione particolare,
si snodano numerosi sentieri ideali per le passeggiate nel
tardo autunno e persino in inverno.
Per avvicinarsi al Sonnenberg venostano bisogna percorrerlo
lungo i numerosi Waalwege, attraverso i boschi di roverella
fino su, ai masi aggrappati ai fianchi della montagna. Salendo
in quota, la vista si allarga ai ghiacciai del gruppo dell'Ortles.
Nella direzione opposta lo sguardo spazia fino alle cime dolomitiche.
Abbiamo già accennato alla siccità del val Venosta che può
avere effetti catastrofici sull'agricotura e quindi si comprende
benissimo il motivo per cui i contadini hanno sviluppato quel
complesso e dispendioso sistema di canali d'irrigazione per
portare e distribuire l'acqua ai campi assicurandosi il raccolto.
Il canale di Castel
Juval e quello di Senales
fino a Tschars,
Castelbello/Kastelbell e
Naturno/Naturns, località del fondovalle. I sentieri
"di servizio" lungo i canali irrigui sono oggi le
passeggiate più frequentate della Val
Venosta e del Burgraviato e nelle loro vicinanze si trovano
molti punti di ristoro.
In estate però si dovrebbe passeggiare sempre sopra il limite
boschivo, perchè sui versanti rivolti a sud, la temperatura
è troppo elevata e camminare non sarebbe un piacere.