Alto
Adige non è solo paesaggio e cultura, ma è un invito costante
alla sua tipica tavola contadina e montanara. Da sempre le saporitissime
pietanze sudtirolesi hanno un ruolo importante nella vita popolana.
Fra le specialità più prelibate si annovera lo speck, inconfondibile
per il suo sapore aromatico. Il problema dei contadini di una
volta era di conservare la carne dei maiale appena macellata.
Si scoprì che trattando la carne per un pò di tempo con una
salamoia, appendendola al fumo dei camini ed esponendola all'aria,
si riusciva a conservarla molto più a lungo. Ancora oggi la
preparazione dello speck è rimasta la stessa. La selezione delle
coscie di maiale è rigorosissima, la lavorazione curata e meticolosa.
Ogni produttore ha per la salamoia e l'affumicamento- a volte
si usano anche legni di ginepro - la sua ricetta segreta tramandata
da generazione a generazione. L'aria pura e incontaminata dell'Alto
Adige poi conferiscono allo speck l'ineguagliabile profumo ed
il gusto delicato.
L'insaporimento, l'affumicatura ed infine il periodo di stagionamento
per alcuni mesi sono sottoposti costantemente a cure e controlli
accurati e rigorosi. Questo alimento povero di allora, oggi
è diventato una specialità che arricchisce la tavola dei cittadini.
Lo speck originale dell'Alto Adige è un prodotto genuino, naturale,
senza manipolazione alcuna, con un alto potere nutritivo. Lo
speck. se stagionato al punto giusto e con un perfetto equilibrio
tra il grasso e il magro e cioè tra bianco e rosso, è la bandiera
della gastronomia altoatesina e forse non a caso, la bandiera
tirolese ha gli stessi colori:
il bianco il rosso.
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