Il
termine "Sudtirolo" nasce per la prima volta nel
1919. Fino ad allora questa terra era stata nel corso dei
secoli una parte del Tirolo che l'imperatore Massimiliano
I aveva acquisito per l'Austria intorno al 1500. Prima d'allora
erano stati i Baiuvari e sovrani tedeschi i protagonisti della
sua storia.
Con ogni probabilità già in epoche preistoriche l'uomo abitava
le valli del sud del Brennero. Le tracce più antiche si perdono
nell'età della pietra. Accampamenti di cacciatori, risalenti
al mesolitico- dal 6000 al 4500 a.C., sono stati rinvenuti
nel 1971 al Passo Rolle. Ad Appiano sono stati rinvenuti sepolcri
in pietra del 2000 a.C.. Si deve ritenere che sorsero prestissimo
insediamenti fissi nelle valli da cui partivano i cacciatori
per spingersi, nella loro ricerca di cibo, nelle zone di mezzamontagna
ed addirittura fin sulle cime più alte. Il clima era probabilmente
ancora più favorevole di oggi, come si cerca di dimostrare
per mezzo di ritrovamenti nelle grotte della
Val Pusteria.
Nell'età del bronzo, intorno al 1500 a.C., si abbandonarono
le valli di mezzamontagna e ci si spinse più in alto , alla
ricerca del rame nelle valli Aurina e d'Isarco. A questo periodo
risale anche l'avvento degli Illiri da nord e da est. Presso
Bressanone sono venute alla luce tombe del 1000 a.C. che si
attribuiscono alla cosidetta civiltà di Millaun.
Nell'attuale Alto Adige si trovano ancora oggi tracce dell'era
di Hallstatt: è l'ultimo gradino dell'età del ferro centroeuropea
dal 750 sl 450 a.C.. Nel complesso si sono ritrovati in Alto
Adige più di 800 insediamenti dell'era preromana appartenenti
a diversi popoli e razze, di lingue e dialetti diversi. Nuove
popolazioni giungevano ripetutamente, prima di ogni cambio
d'epoca, nella regione e primi fra tutti i Celti. Dal 113
al 102 a.C. giunsero i Cimbri, fino a quando il territorio
non fu conquistato dai Romani che riunirono tutte le
popolazioni presenti in un unico popolo chiamato "Reti".