Con la fine dell'impero romano d'occidente nel 476 d.C.,
nel territorio alpino si fece sentire l'influenza degli Ostrogoti,
dunque i Germani, sotto Odoacre e Teodorico.
Quando nel 553 d.C.. essi tramontarono, fu la volta dei Longobardi
che si stabilirono nella Bassa Atesina.
Varcando il Brennero giunsero i Baiuvari.
Lungo la Val Pusteria si spinsero fino alle porte di Lienz,
dove si incontrarono con gli Slavi.
Essi occuparono il territorio bolzanino dove vennero fermati
dai Longobardi con il loro ducato di Trento.
Alla fine del settimo secolo, risiedeva già a Bolzano un conte
confinario bavarese.
Della presenza romana in Alto Adige è sopravvissuta una minoranza
linguistica ladina che occupa la
Val Gardena, i territori intorno a Marebbe e la
Val Badia, la Val di
Fassa, la Val di Fiemme e la Valle d'Ampezzo.
All'inizio dell'ottavo secolo anche la
conca meranese era divenuta bavarese.
Nel 774 d.C. Carlo Magno vinse i Longobardi e così l'intero
territorio venne incorporato nella circoscrizione dei Franchi.
Nel 952 d.C. l'imperatore Ottone I espanse il "Regime
Teutonicum", dunque il dominio tedesco, fino a Treviso.
Egli divise la contea di Trento dal territorio di Verona e
lo annettè al ducato di Baviera.
Sotto l'imperatore Corrado II (1024-1033), la contea di
Bolzano e della Val
Venosta passa al vescovo di Trento, le contee delle Valli
dell'Inn e dell'Isarco e più tardi anche quelle della
Val Pusteria, passano al vescovo di Bressanone.
Così i vescovi diventano i principi sovrani tedeschi fino
alla secolarizzazione nel 1803