| LE
GUERRE DI LIBERAZIONE
La
Riforma protestante e le sommosse contadine del sud dell'area
tedesca influirono anche sul Tirolo. Durante le rivolte contadine
del 1525, Michael Gaismair (1490-1532) formulò i cosiddetti
a´"articoli meranesi" elencando con essi le richieste
dei ribelli. Numerose fortezze
e castelli vennero bruciati, la rabbia del popolo si
scagliò sui nobili ed il clero. Il progetto di Gaismair, la
costituzione di una repubblica contadina, rimase tuttavia
un'utopia.
Il XVIII secolo fu caratterizzato in Tirolo da numerosi scontri
e guerre a partire dalla guerra di successione spagnola del
1703, nella quale gli Schützen tirolesi si opposero all'esercito
bavarese uscendone vittoriosi. Altri scontri si ebbero poi
dal 1792 al 1797 nel corso della prima guerra di coalizione.
Con la secolarizzazione i vescovi principi di Trento e Bressanone
persero nel 1803 i loro territori governati ormai già da lungo
tempo dal Tirolo. Nel 1805 vi fu un'altra guerra di coalizione
che terminò con la disfatta dell'Austria, Venezia fu assegnata
al regno d'Italia ed il Tirolo alla Baviera. Questa suddivisione
durò solo pochi anni: nel 1809 in seguito alla dichiarazione
di guerra dall'Austria alla Francia, i Tirolesi si sollevarono
contro il dominio dei bavaresi. Andreas Hofer , l'oste di
San Leonardo in Passiria, organizzò la rivolta che, nonostante
considerevoli vittorie, non ebbe buon esito.
La pace di Schönbrunn segnò la disfatta dell'Austria ed il
Tirolo venne nuovamente suddiviso in tre parti: alla Baviera
toccò il Tirolo settentrionale fino a Merano e quello centrale
fino a Chiusa. La Bassa Atesina con Bolzano e la maggior parte
del territorio dolomitico finirono al regno d'Italia, mentre
la Val Pusteria, da S.Candido alle province Illiriche passarono
all'Austria.
Quando cadde Napoleone, il Tirolo del sud tornò all'Austria
nel 1813 ed entrò a far parte della monarchia austro-ungarica.
In Italia inizia il risorgimento, si sente il bisogno di unità
nazionale e d'indipendenza. Nascono conflitti tra Italia ed
Austria. Nel 1859 l'Austria deve cedere la Lombardia al regno
di Sardegna e nel 1866, sotto la pressione della Prussia,
anche il Veneto, nonostante le vittorie contro gli italiani.
In cambio l'Italia rinuncia al Tirolo meridionale, al Trentino
ed all'Istria.

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