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GUERRE MONDIALI E LORO CONSEGUENZE
Al termine della II Guerra Mondiale, si stipulò l'accordo
De Gasperi-Gruber (5 settembre 1946), che assicurava una certa
autonomia all'Alto Adige all'interno dello Stato italiano,
ma non ci fu accordo sull'interpretazione e sull'attuazione
delle norme.
Gli anni 50 e 60 furono segnati da parecchie contrapposizioni
sull'attuazione dell'autonomia. In regione tornò la tensione
e la protesta sfociò in una serie di attentati dinamitardi,
che lasciarono sul campo anche dei morti. All'inizio degli
anni 60 si riprese a trattare seriamente la questione altoatesina.
Nel 1969 vennero approvate le norme, che presero l'ormai diffuso
nome di "pacchetto", poi nel 1972 entrò in vigore
la relativa legge costituzionale, che dette all'Alto Adige,
almeno sulla carta, la sua nuova autonomia.
Contrariamente alle vicende politiche, lo sviluppo nel campo
dell'economia e della vita culturale e sociale si avviò più
lentamente. Solo nella seconda metà degli anni cinquanta riprese
il turismo con l'afflusso dei turisti tedeschi. Nel commercio
si ebbe una sensibile ripresa, infatti si ricostituì la Fiera
di Bolzano, che divenne ben presto il barometro della vita
economica del paese. Nell'ambito della vita culturale e spirituale,
nel 1945 si ricominciò praticamente da zero. La scuola tedesca
dovette essere riorganizzata da principio, con la formazione
di insegnanti e la costruzione di edifici scolastici. Gli
sviluppi politici degli ultimi anni e gli accordi intervenuti
in tale periodo, hanno gettato le basi per la pacifica convivenza
tra realtà etniche così diverse.

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