Nel
16 e 15 a.C., i Romani (Druso e Tiberio), conquistarono e
poi amministrarono il territorio alpino, spingendosi fino
alle rive del Danubio. Qui essi trovarono una civiltà contadina
ben sviluppata, con rapporti commerciali che disponevano di
una rete viaria che si snodava lungo le valli e oltre i valichi.
I Romani meno numerosi degli indigeni, costruirono baluardi
militari e strade. Divisero il territorio ("Tridentum")
in tre regioni ("Venetia Histria", "Noricum",
"Raetia").
Il periodo dell'occupazione romana che durò pur sempre cinque
secoli, influì sulla vita e sulla lingua delle popolazioni
indigene. I Sarchi, Germani, Breoni, e Venosti ed altre popolazioni
con i loro differenti dialetti, adottarono una lingua comune,
i retoromano.