| NASCITA
DEL TIROLO
I vescovi di Trento
e Bressanone misero a capo dei loro territori nobili di basso
rango. Fra questi ultimi nacquero dei contrasti che rafforzarono
sempre più i Conti di Venosta. Nel 1142 assunsero il nome
di "Conti del Tirolo" dal nome del loro castello
sopra Merano, che divenne il capoluogo della contea. Nel 1342
la regione ebbe la sua costituzione, tutte le classi sociali,
compresi i contadini, ottennero il diritto di cogestione,
un ordinamento democratico con libertà individuale e diritto
di proprietà, nonchè un'amministrazione comunale autonoma
e con possibilità d'intervento nella dieta regionale.
Morto l'ultimo discendente maschio della dinastia prese potere
nel 1335 la nipote del conte Mainardo II, Margarethe Maultasch.
Cedette poi nel 1363 il Tirolo al duca d'Austria Rodolfo
IV della stirpe degli Asburgo. Merano ne fu capoluogo fino
al 1420, quando il duca Federico IV, il duca "dalle tasche
vuote", la sostituì con Innsbruck.
Solo intorno al 1500, con l'acquisto dei tribunali di Rattenberg,
di Kitzbühel e di Kufstein sulla Baviera, la
Val Pusteria, la conca di Lienz, Ampezzo, Primiero, ed
i "welschen Confinen"(terre confinarie italiane)
si fissarono fino al 1918 i confini della contea del Tirolo.
Dal 1665 il Tirolo venne poi amministrato da Vienna, dopo
che si era estinto il ramo degli Asburgo.

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