
Il tratto della valle dell'Adige tra
Bolzano e Salorno,
in corrispondenza del confine meridionale dell'Alto Adige,
viene chiamato Bassa Atesina.
L'intero fondovalle di questa zona era un impraticabile e
malsano paesaggio palustre, fino alla bonifica eseguita tra
il 1180 ed il 1890. Al suo margine occidentale, là dove la
piattaforma dell'Oltradige termina ripida sul fondovalle,
l'Adige scorre tra un mare di frutteti, mentre sui pendii
del versante opposto cresce la vite in abbondanza. A sud del
lago di Caldaro termina, con
le propaggini del Monte di Mezzo, l'area dell'Oltradige.
Da qui si estende la Bassa Atesina tra il rilievo della Mendola
ad ovest ed i terrazzamenti di mezzacosta della formazione
porfirica bolzanina ad est. Particolarmente mite è il clima
di questo paesaggio, di carattere giá notevolmente piú meridionale
lo stile architettonico, e più meridionali sono anche la lingua
ed il modo di vita degli abitanti. Anche qui l'economia locale
é imperniata sulla produzione di frutta e vino nonchè, sul
turismo. Oltre all'Adige, la vallata viene attraversata dall'autostrada
del Brennero, dalla linea ferroviaria e dalla strada statale
Bolzano-Trento che passa per Laives,
Bronzolo, Ora,
Egna e Salorno.
La Bassa Atesina comprende il 35 per cento dell'area coltivata
a frutta dell'Alto Adige. La valle fù modellata dall'azione
dei ghiacciai primordiali. La chiusa di Salorno segna il confine
tra le province di Bolzano e di Trento.
Da Bolzano si giunge nella Bassa Atesina passando attraverso
la zona industriale ed il sobborgo di
San Giacomo, che pur facendo giá parte del comune di
Laives, è legato economicamente
assai più a Bolzano.
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